Il mio programma per il quadriennio 2025-2028

 Come era la FISE quando siamo arrivati il 23 gennaio 2017

Nel 2017 la Federazione era uscita da un grave commissariamento, aveva un importante debito di ben 8 Milioni di euro, le era stato imposto di attuare un piano di risanamento e uno di ricapitalizzazione di 8 M di euro, da effettuare in 8 anni.

I tesserati erano 107.000, i circoli affiliati 1.800, i cavalli registrati 25.673, i quadri tecnici erano 7.500 e, come indicatore del volume dell’attività federale, venivano svolti durante l’anno 243.863 percorsi in tutti i concorsi d’Italia della disciplina del Salto Ostacoli.

La nostra Federazione era in ritardo su tutti i pagamenti, numerosi tecnici o cavalieri o enti o ufficiali di gara attendevano da anni le proprie spettanze oppure i propri contributi.

La Federazione aveva un atteggiamento distaccato dai propri tesserati, come se fosse un’Autorità. Era sorda a qualsiasi istanza e non erogava alcun servizio.

Inoltre, non aveva una rappresentanza, sia politica che presso il CONI.

La FISE era travolta da numerose cause pendenti e potenziali, ad esempio, nella sede centrale della Federazione, così come nei Comitati Regionali, c’erano tanti collaboratori precari senza un regolare contratto di lavoro e senza le rispettive tutele previdenziali e assistenziali. Per assurdo, alcuni collaboratori avevano dei contratti precari con la Federazione fin dal 1994 e figuravano come dei lavoratori dipendenti ma non regolarmente assunti. Proprio per questo motivo la Federazione era costantemente a rischio di subire numerose cause di lavoro e conseguenti importanti somme di risarcimento da versare ai suoi collaboratori.

Il nostro Centro Equestre Federale (CEF) dei Pratoni del Vivaro era drammaticamente perso, oramai saccheggiato e in stato di abbandono, stava andando in totale malora.

 

Chi siamo adesso in Italia (dati Sport & Salute 2022)

A seguito di un’attenta e trasparente gestione della Federazione, iniziata nel 2015 dall’amico Vittorio Orlandi, il piano di risanamento è stato chiuso e il relativo debito è stato ripianato con ben 2 anni di anticipo rispetto agli impegni previsti.

Inoltre, in questi anni, la politica federale, il buon lavoro degli istruttori e dei circoli, hanno portato a una crescita dei tesserati che sono oggi divenuti 150.000 (+ 40%), dei cavalli atleti giunti a 39.744 (+ 55%), dei percorsi nei concorsi della disciplina del Salto Ostacoli che sono arrivati a quota 397.321 (+ 63%) e dei quadri tecnici: oggi 9.000 (+ 20%).

La nostra FISE è la settima Federazione, per numero dei tesserati, su 48 riconosciute dal CONI. Siamo prima di altre Federazioni come il Ciclismo, la Ginnastica o il Rugby.

Anche i circoli sul territorio nazionale hanno superato quota 2.000 (+12%) e con questo traguardo siamo giunti a essere la nona Federazione su 48 riconosciute dal CONI.

Questi sono dati di cui dobbiamo essere orgogliosi tutti, perché è condiviso tra tutti noi il merito dei risultati raggiunti dalla nostra Federazione che è oggi arrivata ad essere la terza, su 48, come capacità di autofinanziamento. Davanti a noi abbiamo solo il Calcio e il Tennis.

Infine, grazie alla forza politica e rappresentativa assunta in questi anni dalla FISE, sono diventato uno dei 5 presidenti eletti nella Giunta del CONI che rappresenta l’organo di governo dello sport nazionale.

La filiera delle attività economiche che attiva lo Sport equestre genera un indotto che incide per 3 miliardi di euro sul PIL nazionale (Studio Economico intitolato: “L’Impatto degli sport equestri nel sistema economico italiano”, svolto in collaborazione tra il Centro Studi Federale e la Luiss Business School).

Chi siamo nel mondo (dati FEI 2022)

L’Italia, su 136 nazioni che aderiscono alla Federazione Equestre Internazionale (FEI) è la terza Nazione per numero di atleti agonisti e la terza per numero di organizzazione di eventi di sport equestri al mondo.

Abbiamo rappresentanze importanti nei board della FEI e EEF (European Equestrian Federation).

Alle Olimpiadi di Parigi 2024 il Presidente di Giuria della disciplina del Salto ostacoli e il Delegato FEI della disciplina del Dressage sono entrambi italiani.

La FEI ci assegna ogni anno almeno un campionato internazionale nelle varie discipline.

Ci sono stati assegnati dal 2017 a oggi ben 37 eventi internazionali tra Campionati del Mondo, Europei e Concorsi internazionali di primo livello.

Una Federazione di Servizi

Abbiamo trasformato la Federazione da autorità sorda e lontana dalla realtà quotidiana vissuta dai nostri circoli e tesserati, a organizzazione che eroga servizi.

Tra i tanti ricordo:

  • FISE CON TE: La Federazione a servizio dei Tesserati che va direttamente nel territorio per informare e formare i nostri Presidenti di Circolo, gli istruttori e tutti i tesserati su tutte le novità normative e federali;
  • sosfise@fise.it: un indirizzo mail dedicato per fornire risposte rapide e precise ai problemi dei nostri circoli;
  • FAQ: sezione del sito federale per condividere con tutti le soluzioni ai problemi di varia natura;
  • Anagrafe Equina (iscrizioni BDE, Banca Dati equidi): per poter fare i cambi di proprietà direttamente on line;
  • Passaporti FEI (on line): per evitare di perdere tempo, semplificare il lavoro e operare a qualsiasi ora della giornata;
  • Affiliazioni: è possibile affiliarsi o rinnovare l’affiliazione attraverso un’autodichiarazione unica che è possibile presentare direttamente on line;
  • Assicurazioni: Il costo dell’affiliazione di € 300,00 include per i circoli la copertura assicurativa RCT fino al massimale di €1.600.000,00 e verso prestatori di lavoro (RCO) fino a un massimale € 1.000.000,00. I cavalli con l’iscrizione in Federazione, gratuita per i cavalli della scuola, usufruiscono di una copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e per danni alle cose fino a € 520.000,00, i quadri tecnici, invece, hanno una copertura assicurativa per la responsabilità civile professionale fino a un massimale di € 500.000,00;
  • Trasporto dei cavalli atleti: dopo ben cinquanta anni di problemi causati dalla Legge n. 298 del 1974, che paragonava il trasporto dei cavalli al trasporto merci per conto terzi, il D.to Lgs n. 36 del 2021, fortemente voluto dalla Federazione, ha consentito, senza che possa essere inteso come trasporto terzi, il trasporto dei cavalli presenti nel registro stalla del circolo con il van di proprietà o detenuto dal circolo stesso;
  • Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM): abbiamo finalmente definito a favore della Federazione un contenzioso che era rimasto aperto dal 2007.

La sentenza n.05054 del 2024 del Consiglio di Stato ha confermato che la FISE può fissare la soglia di agonismo su determinate discipline, garantire che i propri affiliati e tesserati non partecipino a eventi agonistici fuori dal circuito federale, impedire che i circoli affiliati non organizzino eventi agonistici di terzi (che sono però liberi di operare, fuori dal circuito federale);

  • l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 18e del 2018, ha finalmente chiarito che l’attività di pensione dei cavalli è un’attività istituzionale dei circoli e, quindi, non soggetta all’applicazione dell’IVA;
  • Covid: una vera tragedia per tante persone e famiglie, è stato affrontato con efficienza, determinazione, rapidità e responsabilità da parte della dirigenza federale e dei Comitati regionali, che lo hanno trasformato in un’occasione di crescita e rafforzamento del movimento sportivo con l’erogazione di finanziamenti pubblici a fondo perduto, anche attraverso l’equiparazione dei maneggi coperti dei nostri circoli alle palestre;
  • Credito d’emergenza: ogni circolo gode di un’apertura di credito fino a € 500,00 sul carrello del programma di tesseramento;
  • Convenzione con Istituto Credito Sportivo: qualsiasi circolo può ottenere in pochi giorni, con una lettera di presentazione della Federazione, un finanziamento fino a € 60.000,00 da restituire in 7 anni;

Sport

I nostri atleti con i loro cavalli, gli istruttori e le persone che li assistono, ci hanno regalato dal 2017 a oggi vittorie e meravigliose emozioni.

In questi anni i nostri formidabili atleti hanno vinto numerose medaglie agli Europei e ai Mondiali sia giovanili e senior di tutte le discipline, ma l’elenco sarebbe lunghissimo!

Le vittorie sono degli atleti che noi non possiamo che ringraziare, insieme al loro staff, per le gioie ed emozioni che ci regalano ogni volta.

Tra i tanti successi.

La disciplina del Completo ha ottenuto la qualifica olimpica della squadra per Tokyo e Parigi.

La disciplina del Salto Ostacoli ha ottenuto la qualifica olimpica individuale per Tokyo e Parigi.

La disciplina del Paradressage ha ottenuto la qualifica della squadra per Tokyo e Parigi, due medaglie d’oro ai Mondiali e una agli Europei grazie a un’immensa Sara Morganti.

La disciplina del Dressage ha ottenuto la qualifica olimpica individuale per Tokyo.

Tra i ricordi più belli a Piazza di Siena, dei nostri campioni del Salto ostacoli: le due vittorie consecutive nella Coppa delle Nazioni (2017/2018), che mancava dal 1985, e il secondo posto ottenuto nel 2023; Lorenzo De Luca nel 2018 che vince, con il suo Halifax, il Gran Premio Roma che all’Italia mancava dal 1994.

Nelle discipline non olimpiche, tra i numerosi successi seniores, i più recenti hanno visto Greggio, Zanella e Petersohn vincere la Coppa del Mondo nel Pas de deux di Volteggio dopo un bronzo ai Campionati del Mondo 2022; la medaglia d’oro di Costanza Laliscia per l’Endurance agli Europei individuali, bronzo per quelli a squadre e, ancora, una importante medaglia di bronzo ai Campionati del Mondo.

Lasciando agli atleti le loro vittorie e medaglie, un successo federale che riteniamo importante segnalare è la crescita enorme del numero di giovani promesse, coloro che rappresentano il futuro, il vivaio e che ci fanno sperare e sognare.

Viene dalle discipline olimpiche un dato eclatante ma significativo del lavoro compiuto in questi anni: nel 2017 avevamo appena 34 atleti under 18 di Alto Livello con il secondo grado. Oggi, ovviamente dai dati del 2023, sono diventati ben 168.

Nel 2017 sono stati 45 i binomi che hanno preso parte agli CSIO giovanili di salto ostacoli, contro gli 80 binomi del 2023.

Questo successo è certamente il frutto di un investimento della Federazione sui giovani, ma, soprattutto, è la testimonianza dello sforzo di tanti ragazzi, insieme a quello delle loro famiglie, e l’impegno dei nostri istruttori e tecnici.

Alcune discipline sono state rifondate partendo da zero, nella consapevolezza che nello sport i risultati si programmano e si costruiscono con tenacia, dedizione e tanto sacrificio, senza mai dimenticare che spesso dietro una vittoria ci sono molte sconfitte.

Ponendo il merito al centro della nostra azione, abbiamo consentito ai giovani di essere motivati, crederci e provarci per riuscirci.

Promozione e riduzione dei costi

Non è mancata un’attenzione costante da parte di tutto il Consiglio federale alla promozione e allo sviluppo di tutte le discipline degli Sport Equestri. Nessuna è stata lasciata indietro, tutte sono state oggetto di investimenti economici, professionali e umani.

La prova è fornita con una crescita del 40% del numero dei nostri atleti.

E’ stato creato un apposito Dipartimento Promozione e Sviluppo dell’agonismo che cura questo enorme bacino di tesserati, prevalentemente giovani, che si introducono per la prima volta nel meraviglioso mondo degli Sport Equestri.

Nel 2023 sono stati investiti oltre 4 milioni di euro forniti dal Governo e destinati ai circoli per progetti a base sociale o di promozione.

Per dare una dimensione dei risultati della politica federale:

  • il Saggio e il Campionato delle Scuole nel 2017 vedevano appena 129 partenti e 15 squadre, nel 2023 sono divenuti 370 i partenti con ben 78 squadre tra Saggio e Campionato delle Scuole.
  • Il Pony Master Show nel 2017 registrava 116 partenti e nel 2023 sono diventati 917.

I numeri non mentono, ma certificano un enorme lavoro effettuato da parte di tutti i nostri Comitati Regionali, i circoli e gli istruttori per la promozione degli Sport Equestri.

Dal 2017 abbiamo abbassato tutti i costi del tesseramento, nonostante l’indice Istat dei prezzi al consumo segni un + 18,6% dal 2017 a oggi.

L’affiliazione costa oggi € 300,00 e offre ai circoli adeguate coperture assicurative RC ed RCT.

Il tesseramento è molto più semplice, fruibile e con un’ampia gamma di possibilità di offerte a costi contenuti che consentono, con le patenti temporanee, di tesserare per periodi di tempo limitati e anche giornalieri.

I cavalli atleti che svolgono attività sportiva all’interno delle scuole dei circoli, a seguito di iscrizione nei repertori federali, hanno gratuitamente la copertura assicurativa per la Responsabilità Civile e RCT.

Gli istruttori e i tecnici che non montano a cavallo in gara possono tesserarsi alla Federazione con una quota di € 40,00.

Chiunque abbia più cariche attive in Federazione paga una sola volta per la carica di importo più alto.

Eventi Sportivi

La nostra Nazione è stata molto apprezzata dalla Federazione Equestre Internazionale (FEI) che dal 2017 ci ha assegnato ben 37 eventi internazionali di massimo livello in tutte le discipline.

Inoltre, lo CSIO di Piazza di Siena è divenuto una delle manifestazioni sportive di riferimento e tra le più ambite nel panorama mondiale.

Questo concorso ha raddoppiato le sue dimensioni, attivando due campi gara così da poter ospitare sia i migliori cavalieri al mondo che, anche, la filiera giovanile delle promesse sportive nazionali.

Il Montepremi ha raggiunto la quota di 1 milione di euro, l’organizzazione ha un costo di oltre 4 milioni di euro, vanta sponsor di primo livello e, soprattutto, non prosciuga più risorse al bilancio federale. Questo evento si sostiene in modo autonomo, dimostrando quindi che un bene ambientale e monumentale, nel cuore di Villa Borghese, può essere il palcoscenico, in modo eticamente responsabile ed ecosostenibile, per gli eventi sportivi di massa, generando, al contempo, un importante indotto per le attività economiche della città.

Alla Fieracavalli di Verona è stata istituito un padiglione dedicato interamente alle attività federali: Arena Fise, oggi diventata un riferimento per il pubblico, per i tesserati e per gli atleti della filiera nazionale che si sfidano nella finale delle finali.

Altre attività:

L’Italia è la prima Nazione al mondo ad aver riconosciuto nel proprio ordinamento giuridico il «Cavallo Atleta». Il decreto Legislativo n. 36 del 2021 è stato un traguardo importante per il nostro compagno di sport che adesso ha piena cittadinanza e tutele nell’ordinamento giuridico.

La Federazione ha istituito con il Parlamento europeo la data del 25 febbraio come “Giornata europea contro le molestie”, per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di qualsiasi tipo di molestia sia verso le persone e sia verso gli animali.

Vengono svolte numerose attività e continue campagne di sensibilizzazione per divulgare il benessere del Cavallo, il rispetto degli atleti e la sicurezza negli Sport Equestri.

Il cavallo è un formidabile terapeuta e ci fornisce l’occasione per attivare importati progetti terapeutici rivolti a persone autistiche o down oppure di solidarietà come il Progetto Pony Oncologia Pediatrica svolto con l’Ospedale Gemelli di Roma, Natale con Fise che viene svolto negli ospedali delle principali città italiane o, ancora, il progetto Mi curo di Te che si svolge presso la tenuta del Presidente della Repubblica di Castel Porziano.

 

Il nostro Programma per il quadriennio 2025/28

 

RINNOVARE PER INNOVARE

Trascorsi 8 anni abbiamo finalmente costruito una piramide sportiva alta con un’ampia base di tesserati, nonché una Federazione sana e con i conti in ordine. Adesso possiamo lavorare con maggiore serenità sulla qualità dello Sport, della Formazione e dei Servizi.

In questi anni ci sono state importanti novità nel modo di gestire e interpretare lo sport.

La Legge di Riforma del Lavoro sportivo e il valore commerciale dei cavalli per l’alto livello ci impongono continui aggiornamenti dei modelli organizzativi della Federazione, dei circoli e dell’organizzazione dello sport per stare al passo con le esigenze moderne.

Una Federazione moderna e al tempo con i cambiamenti, non può auspicare un ritorno a un passato che non esiste più, ma deve saper guardare avanti nel rispetto della tradizione e dei valori equestri che ci appartengono e sono parte integrante della nostra storia sportiva.

Dobbiamo sempre rinnovare per innovare.

Naturalmente il programma sarà in continuità e in coerenza con quanto già promesso e realizzato in questi 8 anni.

Su questo sito potete trovare i programmi dei due precedenti quadrienni che sono stati volutamente lasciati per testimoniare la direzione promessa, seguita e che continueremo a portare avanti come parte integrante del nostro nuovo programma; ci riserviamo altresì di fornire eventuali dettagli su specifiche parti del programma sportivo federale.

SPORT

I modelli organizzativi che abbiamo conosciuto nei decenni tra la fine del precedente secolo e l’inizio del nuovo millenio non sono più attuali e percorribili, ma soprattutto hanno dato pochi risultati sportivi. L’Italia ha vinto molto poco tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila.

In questi anni abbiamo lavorato molto sulla mentalità dei nostri nuovi campioni per allenarli e prepararli ad affrontare le difficili sfide dello sport moderno.

La qualità sportiva dei nostri atleti di vertice è molto elevata, quello che in Italia fatichiamo a trovare e mantenere sono i nostri compagni di sport.

L’Italia ha un allevamento di altissima qualità sportiva, ma non è paragonabile, per numeri, a quello di altre Nazioni molto competitive. Abbiamo, però, cavalieri di grande bravura, impianti sportivi equestri di alto valore tecnico e circuiti di gare molto interessanti.

Bisogna valorizzare questa filiera e soprattutto “fare sistema” tra allevatori, cavalieri, comitati organizzatori, proprietari e Federazione.

Riteniamo che lo sforzo debba essere improntato verso alcune specifiche direzioni:

  • FACILITARE e implementare il confronto a livello nazionale prima di affrontare la sfida sui campi internazionali;
  • VALORIZZARE i cavalli giovani e la capacità dei nostri cavalieri di costruire dei campioni;
  • ATTRARRE i binomi stranieri nei circuiti sportivi italiani così da incentivare il confronto con i binomi italiani che non saranno quindi costretti ad affrontare gravose trasferte per sfidare i campioni di altre nazioni;
  • GRATIFICARE e motivare i proprietari che supportano i nostri binomi;

Nel dettaglio:

1.- Il valore tecnico degli impianti sportivi e la capacità organizzativa di alcuni Comitati organizzatori, ci consentono di implementare -anche con finanziamenti federali- dei circuiti nazionali per preparare adeguatamente al confronto internazionale i nostri cavalieri. In alcune discipline siamo già riusciti ad attuare questa politica sportiva con investimenti federali con risultati vincenti, bisogna adesso estenderla a tutte le discipline.

2.- Abbiamo dimostrato che in Italia i bravi cavalieri ci sono. Bisogna supportare, incentivare e premiare l’investimento sui giovani cavalli, preferibilmente italiani, per costruire i campioni del domani e soprattutto per creare una filiera segmentata, dove gli allevatori abbiano la possibilità di vendere i puledri al massimo a 3/4 anni, anche attraverso eventi dedicati. Successivamente, bisogna supportare e aiutare i cavalieri ad acquistare i giovani soggetti per svolgere un percorso formativo e poter così trasformare il prodotto allevatoriale in cavallo sportivo. L’aiuto all’acquisto diretto da parte dei cavalieri o dei proprietari dovrà giungere anche mediante i finanziamenti di Istituti di Credito, che saranno attivati e agevolati grazie alla stipula di accordi mirati effettuati dalla Federazione, che potrà anche rendersi garante -sotto un profilo tecnico- del potenziale del binomio e del programma sportivo da seguire. Bisognerà anche favorire l’organizzazione di eventi dedicati ai giovani cavalli all’interno di circuiti nazionali, dove la visibilità dei binomi sarà favorita da accordi con App di settore specializzate (per esempio Clipmyhorse). In aggiunta, sarà valorizzata la filiera dei Giovani Cavalli attraverso un’adeguata attività di informazione e comunicazione che segua tutta la stagione sportiva fino all’evento finale, creato ad hoc, dove i migliori soggetti si sfideranno in una manifestazione sportiva collocata in maniera che sia facilmente raggiungibile anche dall’estero.

Ultimo, ma non per importanza, bisogna supportare i proprietari e i cavalieri che tengono i cavalli per lo sport e rinunciano a venderli. In questa ipotesi bisogna proporre e stipulare accordi mirati per supportare percorsi di crescita e il mantenimento dei binomi potenzialmente interessanti o utili.

3.- In Italia esistono alcuni dei migliori impianti sportivi equestri d’Europa.

Un’indagine della FEI ha stabilito che l’Italia è la terza Nazione al mondo come numero di eventi internazionali organizzati sul proprio territorio. Di contro, i nostri cavalieri sono spesso costretti a fare migliaia di km per poter partecipare a gare o tour all’estero. Una Federazione credibile, efficiente e fattiva insieme a dei Comitati organizzatori disponibili al dialogo e pronti a investire, possono lavorare in sinergia per implementare la partecipazione dei campioni stranieri nei nostri circuiti internazionali. Solo in questo modo i cavalieri italiani possono avere un confronto internazionale direttamente in Italia ed evitare quindi delle trasferte molto costose. Abbiamo già degli esempi di eventi che possono essere utilizzati come dei casi pilota da replicare. E’ necessario implementarli per creare un’immagine credibile, positiva e forte della nostra Nazione all’estero. L’Italia può diventare il punto di riferimento in Europa per la migliore crescita sportiva dei binomi equestri.

Serve una Federazione forte, credibile e accreditata all’estero.

4.- Fino ad oggi si è sempre parlato di sponsor e investitori. Figure importanti, ma coerentemente inclini al business, al commercio e al ritorno economico dell’investimento. Questo è innegabile e inevitabile, oramai fa parte del nostro mondo equestre.

Detto questo, riteniamo, invece, che non vengono adeguatamente valorizzati i proprietari dei cavalli che sono i veri appassionati: investono nella crescita e nello sviluppo del nostro settore senza aspettative di rientri economici, ma solamente per la passione di valorizzare binomi sportivi e poter gioire insieme per i loro successi. Queste figure devono diventare centrali nella promozione federale. Verrà costituito un team di proprietari che preveda dei benefit, visibilità, e agevolazioni da parte della Federazione per promuovere il settore e agevolare la partecipazione dei binomi, soprattutto con i giovani cavalli, alle manifestazioni sportive internazionali.

FORMAZIONE

Diventare la settima Federazione su 48 del CONI come numero di tesserati ha comportato una crescita vertiginosa e molto impegnativa da sorreggere.

Per dare un’idea solo nel Salto Ostacoli dal 2017 al 2023 abbiamo incrementato del 63% il numero dei percorsi passando da circa 243.863 a 397.321 annui.

Questa grande crescita del movimento ha comportato un aumento della necessità sia dei quadri tecnici federali e sia dello staff a supporto dei concorsi e manifestazioni.

Siamo riusciti a far fronte a queste nuove esigenze e urgenze, adesso possiamo permetterci di lavorare sulla qualità della proposta formativa e sugli aggiornamenti dei quadri tecnici esistenti, effettuando un’attenta selezione di coloro che vogliono intraprendere questa carriera.

In questi anni siamo riusciti ad abolire definitivamente la delega che consentiva a un istruttore/tecnico di primo livello, grazie alla firma di un istruttore di secondo livello, di poter svolgere le attività del terzo livello, rimanendo però pur sempre con la preparazione tecnica di un primo livello! Sistema, questo, che aveva paralizzato la crescita professionale.

Oggi, invece, esiste una chiara scala gerarchica da Istruttore base a terzo livello con ruoli, competenze e limiti ben segnati, ognuno con una propria dignità professionale ben definita.

La formazione dei quadri tecnici diventerà sempre più selettiva e improntata a premiare il merito, conseguito anche attraverso i risultati ottenuti sul campo.

La Formazione non sarà solo studio teorico ed esami, ma verrà anche valorizzato l’attività sul campo con affiancamenti presso quadri tecnici di livello superiore.

Il CEF (Centro Equestre Federale) è stato riportato al suo antico splendore. Il suo ruolo di accademia formativa d’eccellenza sarà implementato, anche grazie alla creazione di succursali di riferimento sul territorio, collocate dal nord al sud Italia (comprese le isole).

Gli investimenti effettuati in questi anni presso il CEF consentiranno di utilizzare i cavalli a disposizione della Federazione per sostenere le prove d’esame previste per l’ottenimento delle qualifiche federali ed evitare, quindi, il commercio dei cavalli da esame.

Verrà implementata, anche attraverso la creazione di percorsi dedicati, la formazione di nuovi tecnici federali e sarà favorita la crescita professionale dei tecnici delle discipline non olimpiche, per consentire così un maggiore sviluppo di questi settori sempre troppo poco valorizzati dalle precedenti dirigenze.

Inoltre, verrà sempre supportato e ampliato il Corso di Laurea breve in Scienze Motorie con indirizzo Sport equestri, che permette di avere quadri tecnici laureati.

E’ noto che la Federazione già investe in numerosi stage sul territorio dedicati agli allievi ed affidati ai migliori tecnici nazionali.

Sarà implementato, tra i nostri migliori tecnici, uno staff che lavori sul territorio, per condividere principi e conoscenze: gli stage federali diventeranno sia l’occasione di approfondimento, per tutti gli istruttori e tecnici, e sia un importante momento di condivisione dei metodi di insegnamento, così da renderli uniformi a livello nazionale.

Molta attenzione sarà dedicata anche all’etica e al valore morale dei nostri quadri tecnici.

La Federazione è consapevole che i propri quadri tecnici non sono solo dei maestri di sport, ma soprattutto dei maestri di vita a cui le famiglie affidano l’educazione e la crescita dei propri figli che rappresentano il futuro del nostro Paese. E’ una responsabilità importantissima a cui la Federazione deve fare fronte con un’accurata formazione, vigilando sui comportamenti e, se necessario, sanzionando in maniera rapida e severa qualsiasi comportamento scorretto.

Una particolare attenzione sarà dedicata alla formazione e implementazione degli staff di supporto all’organizzazione di concorsi/manifestazioni (Ufficiali di Gara, Segreterie, ecc…), che risultano ancora oggi insufficienti rispetto alla domanda che continua a essere in crescita.

Un altro importante aspetto da sottolineare sono le Scuole federali e, soprattutto, il loro programma didattico federale.

In questi anni le Scuole federali sono divenute una componente sempre più centrale all’interno del sistema FISE, tanto da rendere indispensabile la necessità di creare un programma didattico federale che sia seguito dal maggior numero di circoli possibile e consentire, sulla base dei principi e degli insegnamenti comuni, una crescita uniforme e controllata degli allievi.

SERVIZI

La Riforma del lavoro sportivo è un banco di prova impegnativo per tanti circoli e tecnici che dovranno affrontare una ristrutturazione dei propri modelli organizzativi e far fronte a degli adempimenti normativi e fiscali prima sconosciuti. Al contempo, se affrontati con le giuste conoscenze, questi cambiamenti potranno essere anche un’occasione di crescita e riorganizzazione interna della propria attività.

Anche il COVID, che purtroppo è stato una tragedia per tanti di noi, è stato affrontato dalla Federazione con provvedimenti rapidi, coraggiosi ed efficienti che hanno consentito di trasformare una difficoltà in un’occasione di rilancio, da cui il movimento equestre ne è uscito così rafforzato e non indebolito.

Inoltre, gli ultimi due quadrienni hanno visto la soluzione di problematiche importanti che sembravano irrisolvibili come, per esempio, la questione legata ai trasporti, oppure il problema dell’IVA sulle pensioni o dell’Antitrust con gli EPS. Infine, per far fronte alle nuove esigenze dei tesserati, la FISE ha notevolmente implementato i suoi servizi e la digitalizzazione di numerosi adempimenti come, per esempio, i passaporti o la Banca Dati Equidi. Ora, la Federazione intende continuare a supportare i propri circoli e istruttori anche in questa nuova e importante sfida imposta dalla Riforma dello Sport e dalla conseguente transizione professionale.

Nel prossimo quadriennio la Federazione predisporrà un servizio di assistenza riservato ai circoli per gli adempimenti previsti dalla Riforma del lavoro sportivo. Predisporrà una modulistica contrattuale che tuteli maggiormente i circoli e i quadri tecnici di fronte a un sempre crescente, e spiacevole, atteggiamento aggressivo da parte di avvocati per fatti accaduti durante lo svolgimento dell’attività sportiva nei circoli.

Un ulteriore importante obbiettivo che potrà essere raggiunto è il riconoscimento professionale della qualifica di istruttore, per tutelare i nostri quadri tecnici dalla concorrenza sleale di persone letteralmente improvvisate che mettono seriamente in pericolo i nostri allievi e tutto il sistema di cui facciamo parte.

TERZA VELOCITA’

Abbiamo sempre parlato della seconda velocità rappresentata da un’enorme utenza amatoriale che è stata oramai raggiunta e coinvolta determinando una forte crescita della nostra Federazione.

La prossima frontiera sarà la terza velocità: il sociale.

La politica del Governo sta investendo sempre più nello sport per la valorizzazione della sua funzione sociale: quale migliore veicolo per la facilitazione dell’inclusione e dell’integrazione in una società complessa come la nostra?

Noi abbiamo il cavallo che è sempre stato un incredibile atleta, ma anche un formidabile terapeuta. Abbiamo sempre promosso e praticato l’ippoterapia.

Nei prossimi anni ci saranno importanti contributi governativi a fondo perduto per agevolare questa volontà di utilizzare lo sport, non solo come agenzia formativa, ma anche come strumento di inclusione sociale.

Una dimostrazione è già stata fornita dalla Federazione con l’erogazione di circa 3 milioni di euro, ricevuti nel 2023 tramite Sport e Salute SpA, ai circoli e tecnici che hanno aderito ai progetti con finalità promozionale e sociale promossi dalla Federazione.

Il prossimo obbiettivo sarà quindi quello di rendere strutturale questa componente sociale nelle entrate annuali dei circoli. Bisogna comprendere la direzione della politica sociale dello Stato per poter indirizzare l’attenzione verso i prossimi e ingenti investimenti pubblici che ci saranno nel settore sociale.